martedì 25 aprile 2017

La desmosedici 2017 che verrà...?




Il sistema  dove scrivo ha stabilito che l'articolo è troppo lungo peruna sola pagina, in fondo all'articolo  clicare  continua a leggere  grazie


Bologna abbiamo un problema?

Le aspettative sulla nuova arma bolognese in teoria erano altissime, gli sforzi fatti dalla casa bolognese sono stati enormi, l'accasamento di un pilota come Giorgio Lorenzo era nei piani per poter dare quel salto definitivo e costante alle parti alte del podio.
La realtà dei fatti dice altro purtroppo, e dopo aver letto da più parti critiche al Generale per gli scarsi risultati  ottenuti fin ora ed apparentemente senza soluzione lette nello sfogo di Dovizioso, eccessive a mio parere e senza una base di fondamento seria e concreta se non i risultati dettati dal cronometro.

La moto è nata male!! dicono in molti, i risultati lo dimostrano.

Mi sembra di rivivere quello che successe con Rossi in ducati le critiche da tutte le parti  basate ovviamente solo ed esclusivamente sui risultati del cronometro.

Un ragionamento che fila se non vogliamo cercare una motivazione tecnica e puntiamo solo sul talento dei piloti come anni fa si è assistito da piu parti  


Ora non sarà il manz a dare la soluzione a i ragazzi del borgo, Il manz si è sempre considerato un ottimo osservatore, mai un esperto, e ci tengo a sottolinearlo.

In altri articoli specifici sulle problematiche della ducati anni a dietro, elencai diversi fattori tecnici che potevano essere il problema di fondo della moto, nel senso che in alcuni casi il posizionamento del motore era alla base del rendimento della moto in pista.
Feci un articolo  sulle differenze  tra la hrc e le ducati di allora, è sottolineai alcune frasi del gran capo Shuei Nakamoto san, quando parlò del cambio di apertura delle bancate del loro motore  da 72 gradi  a 90, e vi fu una frase che illuminò in parte alcuni articoli  su come era la ducati ex rossi.
La distanza tra l'asse della ruota anteriore dall'albero motore, se troppo distante creava sottosterzo.

Confermata dal Ing Fabio Fazi nel suo libro dove parlava di regola aurea  specificando che esisteva una regola aurea  su questa base della distanza tra asse e albero motore.
Troppo dietro sotto sterzo troppo avanti sovrasterzo.

Tutto questo lo sto scrivendo perché all'epoca di quel articolo ricevetti delle critiche da alcuni personaggi  dove scrissero che io pretendessi insegnare a Preziosi  come fare la moto.

Quando le realtà  era che io aveva solo indicato uno dei probabili problemi della desmo e del suo sottosterzo, dettati dalla letteratura tecnica su moto da competizioni, parole di Nakamoto san  e l'ing Fabio FAzi, che io feci mie per spiegare  cosa aveva di differente la hrc  dalla ducati.

Ora, il MAnz proverà a mettere insieme alcuni particolari che hanno suscitato la sua curiosità  durante il 2016  e tutt'ora  analizzando scelte tecniche che a  occhio nudo non si possono apprezzare se non con una vivisezione vera stile maz, e propria di alcuni particolari.


Parliamo di alette e della gp16  che bene o male ha dimostrato di essere abbastanza competitiva in diversi circuiti.
Sappiamo oramai il perché le alette vennero alla ribalta sulle motogp dopo che la ducati rispolverò un concetto già usato anni a  dietro ma non nuovissimo visti i precedenti delle decade del 70 ecc.
Le alette vennero montate per la prima volta sulla gp15  nella gara del Qatar.  nel 2015.


Man mano  lo sviluppo  sulle alette ebbe la sua importanza maggiore visti i benefici in termini di resa su pista.
Più carico sul anteriore che potesse garantire in parte anche l'aderenza precaria che sempre ha sofferto la ducati con l'esuberanza del desmo bolognese che mette in crisi l'anteriore,  sin dai tempi di Stoner, cosa che in parte risolveva usando il posteriore per far girare la moto  senza contare troppo sul anteriore decisamente caricato come prediligono alcuni piloti.


Le alette non portano solo benefici ma anche qualche altro problema legato al setting generale del bilanciamento dei pesi sulla moto come grip al posteriore e relativo consumo omogeneo tra l'anteriore e posteriore.

Alcune mosse strategiche furono messe in atto dalla concorrenza come la hrc, e tra la soluzioni  adottate dalla Honda vi fu quella di sollevare la moto intera.

Ricordate l'asola del pivot  risaldata completamente che scrissi con molto anticipo su tutti?



Bene apparentemente fu il pivot ad essere spostato, in realtà  fu la moto ad essere sollevata e per me è un chiaro indicatore che l'assetto della moto in gara con l'uso delle alette abbassava la moto  e il suo baricentro.

Non starò ad spiegarvi l'importanza del baricentro  sulla moto, che può incidere benissimo sul  della moto stessa,  la capacità e a facilità  di andare in piega e risollevarsi e lo sforzo del pilota a fare i cambi di direzione.

Sollevare la moto per far si che con le alette riprendesse quelle altezze decise sul tavolo da disegno.

Qui un gif che feci in quel periodo per spiegare il lavoro fatto dalla hrc.

e ripeto  tutto queste cose sono frutto di mie opinioni personali e ipotesi basate su cose logiche.



Come scrissi all'epoca dell'articolo su questo cambio, le misure dell'altezza ottenuta in questa gif sono volutamente esagerate per meglio comprendere il concetto sviluppato.
In verità  lo spostamento avvenne di pochi mm  come dimostrai da altre foto in quel articolo.

La tendenza a sollevare la moto, ha dilagato anche in altre marche, secondo un giornalista spagnolo anche la Yamaha ha sollevato la moto  ma  cercando di lasciare il baricentro invariato.
Cioè uno spostamento di pesi ma lasciando in pratica un comportamento simile alla vecchia moto.

Se vogliamo  anche l'aprilia lo ha fatto con la nuova moto, evidenziai che il loro motore cambio per lo meno  un attacco  al telaio  un paio di mm verso dietro.


Ovviamente non avendo una foto dell'immagine  reale ma un analisi tra le moto vecchie e la nuova.
La cosa venne confermata dalle parole del responsabile Aprilia Albesiano in una intervista  di qualche settimana fa, che parlò di "inclinazione "del motore differente.




Ora fatto sta che se inclini il motore indietro sollevi di conseguenza anche l'albero motore e di riflesso anche il baricentro.


Che L'APRILIA  abbia sollevato il baricentro non è detto che servisse specificatamente per il discorso del assetto in corsa con carico delle alette ristabilendo l'altezza del baricentro ma probabilmente anche per un miglioramento nella bilanciatura della moto.






Passiamo alla GP16.

Al suo debutto in pista  le maggiori differenze con la gp15  dopo una attenta analisi, risultò  che il motore fu ruotato di qualche grado indietro.

Questa gif relativa alla 15vs 17  ma per rendere l'ìidea  va bene lo stesso.



Vi spiego  meglio. 
Dalla sovrapposizione dei lati della moto e fatte combaciare alla perfezione,  appare  da un lato la posizione dall'albero a camme della bancata anteriore relativa alle valvole di scarico e si evince anche l'asse a camme della bancata posteriore cosi da avere una posizione da poter fissare  nei confronti della gp15.




Il risultato  lo vedete sopra.

La gp16  naque con le alette e di conseguenza sviluppata nel suo complesso equilibrio  di pesi  tra davanti e dietro comprensivi di carico aerodinamico delle alette.

Fu sviluppata tenendo conto di questi fattori,  pesi da equilibrare pensando anche all'adattamento delle nuove gomme che mai erano uguali per ogni gara.

La gp16  fu ottimizzata  per poter rendere al meglio in queste condizioni.


Qui  una gif che dimostra quanto l'albero motore è stato sollevato  grazie all'inclinazione indietro delle bancate.

La moto  è la 17 pramac 
 il motore un desmo sedici rr  solo per spiegare il concetto del movimento che è stato fatto

la prima più inclinata è relativa alla GP15
la seconda è relativa alla 16 e 17.


Penso che più chiaro di cosi non posso spiegarvelo...

Andiamo avanti...


Parole di Taramasso riguardo all'influenza delle alette sulle moto.


Estratto da..

da.http://www.motorbox.com/moto/sport/motogp/news/motogp-2016-intervista-a-piero-taramasso-responsabile-michelin-in-motogp



Un altro aspetto di cui si è parlato molto è quello delle alette. Caricano la moto più sul davanti e, di conseguenza, scaricano la ruota posteriore. Come avete affrontato questo aspetto delle moderne MotoGP? Ha influito sul vostro lavoro?
Per noi questo è il primo Anno, e abbiamo pochi dati su cui lavorare.  Ci sono stati due circuiti dove c’è stato più pattinamento e spinning posteriore, ma non sappiamo bene quanto questo aspetto abbia davvero influito. Però pensiamo che le alette non aiutino, perché c’è più carico aerodinamico sull’anteriore e il posteriore si scarica. Sembrerebbe che questo carico sul davanti abbassi la sospensione di 3 o 4 millimetri, quindi abbassando l’anteriore alleggerisci il posteriore e la conseguenza non è benefica per gli pneumatici perché se tu scarichi dietro, hai meno forza che schiaccia la gomma a terra e quindi, per effetto diretto, tende a pattinare di più, sacrificando la trazione. Poi per quanto ci riguarda che ci siano le alette o meno è ininfluente, basta che ci siano delle regole precise e chiare, poi noi adattiamo i nostri pneumatici di conseguenza.

domenica 23 aprile 2017

Ducati gp17....che fine ha fatto la.....???




La foto sopra è relativa al motore desmosedici del periodo di Capirossi.

Ha un suo perché....

Buona giornata a tutti.

Ieri durante le fp3 di Austin, molte moto sono finite a terra per via della temperatura abbassata dal vento nelle gomme.
La spiegazione che hanno dato che dopo più di 30 secondi senza piegare sull lato destro della gomma, il vento ha raffreddato il lato della gomma prossima al uso intensivo, sul lato in questione, ciò ha fatto si, che molti piloti perdessero  l'anteriore o il posteriore, con fine della  corsa nelle vie di fuga.

Il fatto dispiace a prima vista, e si pensa immediatamente alla salute del pilota, e se le cadute avvengono durante le Q 1 o Q2, allora si pensa anche alla salute della moto  di qualsiasi marca sia.

Purtroppo, a volte, le cadute strappano le carene, e in quel momento che l'animo nascosto del "condor" del manz fa la sua apparizione..
Nel senso che; per uno come me, che si diverte a cercare le novità tecniche sulle moto,  vedere una moto nuda è un accendersi di tutti gli allarmi  per vedere qualcosa di interessante  e nuovo.

Il caso ha voluto che le due Ducati ufficiali  siano cadute, quasi nude a i miei occhi.

Per un occhio attento come  quello del Manz, allenato  da anni ai vari cambi interni ed esterni alle carene, il flash è scattalo e trovando  un particolare che apparentemente è sparito.

Questa la foto in questione...

La moto del Dovi  risollevata e portata in zona di sicurezza da parte dei marshall ammerrigani.


Cose vediamo in questo frame estrapolato dal video della trasmissione delle fp3  di ieri?

Poco o nulla  di ben definito, ma un piccolo particolare  ha acceso il "condor"  rapace un po "carogna" del manz...

Carogna nel senso buono del termine, ma approfittare di un occasione del genere sarebbe un peccato...


Passiamo alle cose serie.

Prima alcune spiegazioni  sulla storia di alcuni particolari del desmosedici bolognese  dai tempi di Filippo Preziosi.



La pompa  dell'acqua...


Una serie di ingranaggi posizionati in un punto strategico che permettono all'acqua o liquido di raffreddamento del motore. di svolgere la sua funzione basica.

Nel caso del motore dell'epoca di capirossi e company, la pompa dell'acqua fu posizionata al centro della v  del desmosedici bolognese.

come nella foto qui sotto.




la pompa prendeva il suo movimento tramite un ingranaggio di collegamento e un asse che trasportava il movimento di rotazione all'altro lato del motore.





L'ingranaggio prendeva movimento  dalla cascata di ingranaggi, che faceva parte della sua distribuzione  naturale,  come la foto

  sotto  l'ingranaggio messo a fuoco nella foto.

ingranaggio di rinvio..

Passiamo a i giorni nostri.

Ora  con l'arrivo Del Generale GIGI,  quando rifecero il motore sulla gp15, in ducati adottarono alcune soluzioni "simil hrc", che spostò la sua pompa dell'acqua  dalla sua posizione sotto il cambio, all'asse a camme delle valvole di scarico della bancata anteriore.

Questo passaggio avvenne  quando la Hrc  passò da una apertura delle bancate  tra i 70 72 gradi a 90 come il desmosedici.

Come da questa foto per esempio  dove la pompa era sotto il cambio.




La pompa passò a questa posizione.



La foto sopra il motore della stradale hrc.  


Passiamo alla Ducati gp 15  che fece il suo esordio con la posizione della pompa dell'acqua nella stessa posizione della pompa hrc ma dall'altro lato.


Qui sotto una caduta nei test di Sepang nel 2015..dove è ben visibile la posizione della pompa  subito dopo  il braccetto del telaio che va verso il basso,



La posizione del motore  all'ora era messo cosi.

La linea rossa trasversale passa attraverso gli assi a cammes delle valvole di scarico nella bancate anteriore e posteriore  cosi da avere la sua inclinazione.

GP15  La foto è frutto della sovrapposizione dei  lati della moto,  dove sono a vista sia la pompa del' acqua  sulla destra e l'asse a camme posteriore sulla sinistra.


Passiamo alla gp16 e 17
 dove apparentemente  la posizione del motore è cambiata nei confronti della gp15.

leggermente più alto e meno inclinato del motore della  gp15  
 dico apparentemente perché da confronti  fotografici  appare come esistano delle differenze  usando lo stesso sistema usato sulla gp15..

Gp17  Pramac  alla sua presentazione...




















Stesso sistema, questo è il risultato.




Ora sapete  come sono posizionati i motori delle gp15  e 16  17.. e la posizione delle relative pompe d'acqua.



Quello  che sinceramente ho pensato  vedendo questo particolare  sulla pompa della gp17...

era la pompa per me  fino alla foto di ieri...




La pompa  non c'è  dove dovrebbe essere...


Ora è più chiaro il dilemma. 


Il tubo che va dal radiatore  non si ferma sull'asse a camme, ma va verso il centro del motore, precisamente nel vertice della v...


La pompa  non è più  dove era prima.



Il "condor" ha paccato di brutto, ma ha delle attenuanti  ben motivate.


Ora che la ducati abbia spostato la pompa  è un fatto ma,  la grandezza del tubo  indicherebbe che sia un rinvio e non un tubo di portata massima.


La pompa è in mezzo alla v?

Tempo  a dietro  si era parlato che la ducati avesse una pompa elettrica per l'acqua.
 Potrebbe essere all'interno  della v, e  il COSO sul lato che abbiamo visto tempo fa,  era per asservire tale compito?







Supposizioni ovviamente, ma coadiuvate da particolari che potrebbero  fare centro al problema


Se  la ducati ha veramente una pompa elettrica dell'acqua potrebbe essere un passo dei ragazzi del Borgo a  eliminare tutti i servizi  meccanici che assorbono  potenza al motore?


Anni  fa, la Honda in f1,  ai tempi di Senna, aveva uno strapotere sugli avversari motoristici, dove con il suo motore extra super mega  power....poteva permettersi  carichi aerodinamici  superiori alla media, in parole povere, alettoni che potessero dare più carico aerodinamico  sulla macchina, in pratica alettoni più inclinati che potesse spingere a terra la f1 e che i cv in più del motore non ne risentissero  ai fini di far andare la macchina più veloce  nelle curve.
Alla fine si scoprì che il motore faceva solo damotore e che tutti i servizi accessori erano delegati all'elletronica....................

In ducati (se è come dico io)  stanno seguendo quella strada ?  togliere  fatiche al motore eliminando  tutto ciò che possa essere una zavorra in termini di assorbimento di energia pura  ?  cv  sprecati per far muovere una pompa d'acqua?
o qualsiasi servizio  che si appoggia alla rotazione dell'albero motore?
Non ho elementi consistenti da poter affermare che anche altri servizi accessori  possano essere stati eliminati degli ingranaggi di trascinamento come una pompa d'olio? 

Una pompa d'olio non è che sia troppo differente "come concetto" da una pompa d'acqua, pero dovuto alla densità  dell olio e alla sua viscosità, ha bisogno di meccanismi  differenti da una semplice "elica" la pompa d'olio deve comprimere nel vero senso della parola il liquido in questione .
L'olio deve arrivare nei punti più reconditi del motore, in casi estremi si usano dei getti d'olio direttamente sugli organi meccanici sotto pressione, o passare attraverso l'albero motore per lubrificare tutte le connessioni meccaniche a sfregamento, tipo bronzine ecc ecc.


Cosa impedisce al generale delle scelte cosi azzardate? 

Che i ragazzi del borgo siano troppo avanti è un dato di fatto.

Avrà un motivo ben specifico il Generale ?prediligere  cv in esubero, quando, senza elettronica imposta, una motogp di oggi  sarebbe quasi impossibile da condurre  o pilotare?

Ovviamente parliamo sempre di ipotesi, anche se i fotogrammi  evidenziano che un cambio vi è stato.


Rimaniamo in attesa di vedere il famoso muso visto nei test del Qatar e di Jerez, che sicuramente ha un impatto aerodinamico maggiore delle alette.
Sarà un piano prestabilito? cv in più  per recuperare potenza perduta con l'impatto  del nuovo musetto verso l'aria?

Sono abbastanza convinto che la gp17  è nata per avere un carico aerodinamico perso  con le alette  e che per ora non ha ancora dimostrato tutto il suo potenziale senza un qualcosa che generi la carica perduta.


Per oggi mi sembra che basta cosi.
Abbiamo dato fondo a ipotesi azzardate ma non troppo, visto quello che i ragazzi del borgo ci hanno abituato.


Probabilmente il manz farà una capatina a Jerez  nel venerdi dell'inizio del gp .

Se tutto va bene , mi auguro poter incontrare il generale GIGI e che questa volta mi permetta fare un "selfie" con  the black box... ovvero the COSO box.
 Senza guardare dentro, lo giuro...e una foto con i ragazzi del borgo,  senza armi in mano...per vie del manz in the box..

Ci credo poco...

Oggi a  Malaga mi spiano....





Il generale è in ammerriga,  e per "ora" si difende dai giappo...