giovedì 16 marzo 2017

Il ritorno del COSO?




Era l'anno domini 2014, che il "COSO" (Copyright manziana Ducati corse), fece la sua apparizione in quel di di Sepang test 2014.


Fu la prima uscita della moto presa in "mano dal Generale GIGI, quando entrò a tutti gli effetti in Ducati corse.

Il Generale GIGI "corresse"  e aggiunse qualche particolare alla moto che era oramai già disegnata dal gruppo che sostitui Filippo Preziosi.
Il Gruppo di Gobmeier.







Valencia 2012 Con il Manz dentro l'ospitality Ducati.





Molte cose furono scritte su questo codino dalle forme strane.




Le cronache dell'epoca davano questo codino come un Mass damper, cosa che il manz non ci ha mai creduto, ingannato forse da un piccolo particolare che all'apparenza sembrava un filtrino metallico? qualcosa legato ad un passaggio d'aria




 più che  delle masse atte a smorzare una vibrazione.

Di fatti,  intervistai il Mass  damper.
 Per chi vuole farsi  un po di "K"ultura qui l'intervista dell'epoca di Giorgio Mulliri al mas damper...

http://manziananews.blogspot.com.es/2015/11/intervista-al-mass-damper-di-giorgio.html


Purtroppo tutte le foto  a corredo se le è tenute Imgur maledetto...




Il "Coso" lo nominai io come "cosa" che non si sa il nome, da li la saga dei "COSO"  ogni volta che dal Borgo  uscivano cosi senza nome...  applicate alla moto.

Feci un sacco di vignette simpatiche accoppiando il COSO a altri  personaggi e la cosa risultò simpatica cosa che strappò un sorriso anche al Generale GIGI all'epoca.  Fonte GPONE.


Rullino le trombe...  

no asp  non era cosi.



Perché Il ritorno del COSO?(Copy manz ducati corse)


Il "COSO" originale, supponendo fosse realmente un mass damper, supponeva ( e due) che al suo interno, ci fossero delle masse collegate a delle molle, che per contrastare l'eventuale vibrazione lavorassero in verticale all'asse del oggetto "vibroso"(licenza poetica del manz)
In questo caso, le vibrazioni o del telaio o del forcellone, cioè la ruota che saltella, ergo chattering???? (la cosa più probabile).


in questa foto con la freccia rossa la direzione di lavoro delle masse atte a smorzare la vibrazione.

SeMPRE CHE  di mass damper si trattava.





Ci sono delle analogie di design che si possono tranquillamente accoppiare al nuovo COSO?
 visto sempre a sepang test NELLA MOTO  IN mano a Stoner e Pirro.

Qui Il nuovo COSO come lo vedo io..



La parte sotto al COSO è inclinata, e  potrebbe essere l'inclinazione che IL  COSO interno  AL COSO BOX , (qualsiasi cosa sia)   lavori?????


Ipotesi fantasiose come al solito .

pero  andiamo a fare un confronto dei due "COSO".



Montiamo il mass damper ipotetico?

In un articolo precedente scrissi che per me Il coso era solo un contenitore  e che se qualcosa ci fosse dentro questo particolare ne faceva parte.




un particolare che non esisteva sulla gp16,  o 17 alla presentazione e senza il COSO.



Ora una simulazione GRAFICA elaborata dal manz.

 Cosa vede il manz...?



Un oggetto in carbonio dalla forma rotonda nella sua parte posteriore alla vista,  ma che ha nella sua larghezza una forma che segue quella staffa metallica?... che va da parte a parte del codino.



A cosa dovrebbe servirci questo oggetto?

A sostenere all'interno dell BOX l'ipotetico mass damper?


Scusate la rozzezza dell'elaborazione ma è solo per capire cosa secondo me nasconde il BOX

iL BELLO VIENE DOPO.




Sempre se... di Mass damper stiamo ipotizzando ci sia dentro il BOX nero.

Pausa  pubblicità....



Ma fermiamoci un attimo e parliamo di cosa fino ad ora si è letto in giro contenesse ilCOSO all'interno...

Un po di suspance...
PRIMO TRA TUTTI, ANCHE PERCHE USCì QUASI IN CONCOMITANZA AL cOSO, lO scarico jet...

Io  gli ho trovato la collocazione naturale se vogliamo...

Dal attuatore dello scarico jet che il MAnz  (preso dall'euforia del momento)  poi smentito.... ha collocato e con dovizia di particolari  all'interno del COSO.






Alle strumentazioni di registrazione dati sostituite da aggeggi più moderni e piccoli..

visto che in principio si vedevano cose del genere insieme alla famoso luce sotto la moto...





al ritornare della luce ma senza archibugi come quello sopra il codino.




Cosa avreste pensato voi?  io ho pensato che...
la luce è tornata e che l'archibugio è sparito, pero è comparso il BOX  COSATO...  e  che fine a  fatto l'archibugio sopra il codino?

Dentro  il Coso Box?  era la risposta piu lausibile del momento.  


Non bastasse questo... si è letto in giro che per una questione di bilanciamento della moto, sul COSO box,  ci fossero le centraline che la dorna usa per le trasmissioni tv e per il suo gps per le grafiche delle moto in pista e la sua posizione.

Solitamente le moto con motori  4 cilindri a v,  ripeto  a v. 
sono per loro natura  più strette delle 4 in linea .


M1 Tech 3


per via della loro larghezza superiore e cercando di non allargare la moto inutilmente si  posiziona tutto quello che sono centraline e aggeggi vari,  che non facciano parte della ecu, a i lati del motore, coperte dalla carena.

come nel caso della ducati gp14



Esistono casi come quello della Yamaha m1  dove nel codino hanno si sistemato alcune delle centraline della dorna, chiamiamole cosi per comodità.




Nel caso dei test di sepang  e di Phillips island no vi erano trasmissioni video pre programmate dalle moto, non avevano cam montate, nessuna delle moto in pista.
Anche se per una questione prettamente tecnica credo che tutte le moto, in quelle occasioni siano zavorrate per sostituire il peso con attrezzature dorna...Ipotizzo.

Di conseguenza... IL COSO BOX  serve per quelle attrezzature?


Difficile da credere visto che di cam montate non se ne sono viste,  a parte alcune foto della moto di Petrucci in Qatar , io personalmente non ne ho visto montate.

Nella ducati, a volte, nei codini, si sono viste delle zavorre che anni a dietro venivano usate per agevolare il riscaldamento della gomma posteriore quando le Bridgestone non erano calde pronti e via...
  e in altre occasioni  vengono  aggiunti dei pesi per far quadrare la bilanciatura della moto.

In questa foto possiamo apprezzare  il codino di una ducati Avintia,  dove vi fu aggiunta una zavorra per un motivo ben specifico.

All'epoca della foto la Avintia era in possesso delle moto ducati degli anni prima,  ed essendo loro iscritte come categoria open, non avevano l'elettronica factory.

Dove sta l'inghippo?

L'elettronica open non prevedeva l'uso e la strategia della valvola parzializzatrice che invece era a corredo delle ducati ufficiali.

Questa zavorra sostituiva il peso della valvola parzializzatrice, essendo la moto costruita con quel bilanciamento generale. 


Questa info proviene direttamente da una discussione in facebook a risposta alla domanda: a  cosa servisse questa zavorra, da parte di un tecnico del paddok.
Ora per un discorso generale, non si scherza con i pesi distribuiti sulle moto.

In alcuni casi e per dei test,  si usano  delle configurazioni differenti o con degli strumenti aggiuntivi, ma si tratta solo di test  non di moto in assetto da gara.


Ma veniamo  all'ultima ipotesi letta durante questi giorni.

Il nuovo musetto della ducati  ristretto per l'occasione,  ha obbligato a spostare tutte le centraline che erano posizionate davanti, nel cupolino.

Chiariamo una cosa, nel cupolino risiede il Dash board  o cruscotto più  una cam  montata nell'anteriore  del cupolino.

Oltre a i sostegni della strumentazione stessa e fissaggi del cupolino.  

Non ci sono centraline da spostare  dal cupolino al codino.

Se esistono  delle cosi chiamate centraline non sono di dimensioni o peso che si sia obbligati a togliere per restringere gli spazi come fatto dalla ducati.
Questa foto sotto è di una ducati probabilmente del 2014




E tutto li  quello che contiene il cupolino,   cosa  vogliamo spostare?
Ci sono casi differenti ma sempre di ingombri già ottimizzati stiamo parlando.

La foto sotto è di una Yamaha m1 




Ora passiamo al nuovo musetto ducati.



Quello segnato dal cerchietto rosso è il sostegno della strumentazione e fissaggio centrale dell musetto, in questo caso di una vecchia ducati.


LA nuova ducati  non cambia molto  la strategia, si usa sempre un sistema del genere per tenere la strumentazione e per fissare la parte superiore del musetto.




AD una domanda che mi è stata fatta stamattina su facebook  sull'interpretazione di due protuberanze sul musetto della nuova ducati, ho spiegato che quelle protuberanze sono il  contorno della staffa reggi cruscotto.

Alla fine se qualcosa hanno tolto o cambiato di posizione  oltre qualche piccola modifica per meglio ottimizzare  gli spazi, avranno a mio avviso riposizionato al meglio l'ammortizzatore di sterzo che solitamente era sulla parte destra della moto agganciato al telaio in primis e poi alla forcella. ma sinceramente non ho avuto modo di vedere  dove sia posizionato attualmente.


Olte tutto, nel nuovo musetto è rimasto dello spazio all'interno del profilo basso, dove poter collocare degli accessori,


 ma chi metterebbe dei pesi ai lati e non li centrerebbe come abbiamo potuto vedere nelle foto sopra, dove tutto l'ingombro  sfruttato centralizzando  tutto ciò che abbiamo all'interno del cupolino o musetto?


Ora, io ho dato la mia personalissima visione delle cose, aggiungendo fatti che tutti possono  vedere con immagini dell'argomento toccato.

Ricordo sempre a chi mi legge  che molte delle mie teorie sono solo ipotesi, ma basate con un ragionamento logico dietro.

Posso sbagliare? certo che si.   
Nella mia posizione da dietro un pc  mi sembra il minimo specificare e non fare affermazioni certe.

Pero chi mi legge sa che alla fine non i allontano moltodalla realtà delle cose.

E dopo la sviolinata a me medesimo continuiamo da dove avevamo lasiato il discorso  (altra licenzia poetica) il discorso del ipotetico Mass damper.

Dopo un affannarmi alla ricerca di mass damper  "montabili" all'interno del COSOBOX...

Alla fine qualcosa di ipoteticamente plausibile l'ho trovato.

A voi il video.

Di un sistema di smorzamento delle vibrazioni studiato e brevettato da gente che ci capisce...







Questo è uno dei molti sistemi che si trovano in giro come stumento atto a smorzare le vibrazioni.



Non dico sia lo stesso, ma serve benissimo per spiegare il principio  che   ipotizzo possa esserci all'interno del "COSO" 2... la vendetta...


Volevamo stupirvi con effetti speciali, ma a Malaga ci arrangiamo con quello che il convento passa.


ecco a voi....il cosaccio....




 ma guardiamo un altro video che spiega il principio...tutti in inglese  c'avessi capito qualcosa... ma come tutti gli ignoranti  come me, ci accontentiamo delle figure...








Questo un altro esempio del principio di funzionamento.



Sempre che dentro il COSO box ci sia dentro UN COSO come l'altro COSO originale.  IL COSO 1.

The great COSO,  l'unico e inconfondibile "COSO" Trademark MAnziana Ducati corse....


Ci manca l'ultima soluzione quella del giroscopio  "stabilizzatorone" altra licenza poetica ...


Avete presente la stazione orbitante ISS?


ok,  allora,  come fa per muoversi  nello spazio?

con i contro razzi fotonici pluri mega powerizzanti  omnidirezionosi intercooler turbowagon.
 si  anche con quelli... 
Ma per piccoli movimenti di correzioni ?

Diciamo che passa un ufo e sfiorando la carlinga mi sposta tutto l'ambaradan spazio fisico nuclare?
e mi sposta tutto lo....


             spaziotempoflussocanalizzatore 


In realtà  si usano questi giroscopi per tenere in assetto voluto la stazione spaziale.




 dei grossi giroscopi  che con il loro  giramento giroscopico del momento  girano e girano e girano...

spostano  la stazione orbitante  come se qualcuno da fuori li spingesse come di una piuma di 200 tonnellate si trattasse.



Per chi legge inglese qui  le spiegazioni.

http://physics.stackexchange.com/questions/72978/how-does-international-space-station-change-its-orientation


  e qui alcune foto...








e stikazzi direte ora... 


https://en.wikipedia.org/wiki/Control_moment_gyroscope

Qui per Akkulturarvi,  se capite l'inglese ovviamente.




Questa idea la scrisse il  giornalista e  maestro
Matt Oxley 
su consiglio di un tecnico che non ha voluto rivelare il nome, in un articolo di alcune settimane fa.



dove esponeva l'ipotesi che il COSO avesse all'interno un aggeggio del genere. 

In parole povere se questo "girosopio di momento"  (cosi si chiama),  poteva essere all'interno del COSO BOX usato per contrarrestare l'impennamento al posto delle ali.

Ma ora che le ali o surrogate di esse, sono uscite fuori in quel di di Losail? niente giroscopio?

Qui l'articolo in questione.

http://www.motorsportmagazine.com/opinion/motogp/it-s-vinales-versus-marquez




Dopo aver letto questo articolo, mandai il 1 febbraio,  questa documentazione sul messenger di Mat Oxley, ma nessuna risposta ho ricevuto.

Mi avrebbe fatto piacere fare quattro chiacchere ed esporgli quello che anche io avevo  pensato tempo a dietro,  leggendo dei giroscopi di momento e le loro applicazioni.


Ma ritorniamo al Mass damper


Badate bene che ovviamente, se di mass damper si tratta quello che è all'interno del COSO box, parliamo di una massa di peso necessario a contrarrestare una ipotetica vibrazione sul posteriore della ducati qual'ora soffrisse di chattering ipoteticamente 
 Il mass damper usato sulla Renault di f1 anni orsono,  pesava 9 kg  su una macchina del peso di circa 500  600 kg, la logica imporrebbe che l'eventuale peso dietro il culo della desmodedici gp 2017(cosi amano chiamarla a Bologna) sia proporzionale al peso della moto o della frequenza in hrz dell chattering?

Parliamo di cose piccole comunque sia.

Quasi dimenticavo che io stesso dissi che dentro il COSO BOX ci fossero delle stumentazioni che leggevano verso il basso, dato che alla fine sulla parte sotto dell COSO si è potuto vedere una apertura.



Altra ipotesi logica come vedete.

Avevo l'idea di questo articolo da settimane e ho passato giorni a costruire un filo logico e cercare il materiale da sottoporre alla vista di chi legge il Manziana.

Oggi avete avuto una analisi di quello che potrebbe esserci dentro del COSOBOX.

Molte ipotesi ovviamente se di mass damper si tratta.
Ho immaginato come potrebbe essere se "mass"  è

e dopo la fatica per aber letto questo ultimo pezzo  un regalo.





E per regalo una raccolta di COSO remix  una raccolta delle vignette del 2014 rimesKolate ..






A Malaga oggi nuovoloso.

  

martedì 14 marzo 2017

Analisi "approfondita" del nuovo musetto Ducati Desmosedici 2017.

Il primo titolo che mi venne in mente giorni fa, quando pensavo di scrivere queato articolo era Autopsia del musetto ducati...
Sembrava troppo forte, ho cambiato idea oggi.



Come promesso ecco l'articolo sulla analisi approfondita del nuovo disegno della carena o musetto della Ducati Gp17 che si è vista negli ultimi test del Qatar.

Avevo già analizzato questo particolare, ma dopo le parole di Dall'igna a Motogp.com, mi sembrava giusto fare un approfondimento e spiegare come è fatta nei particolari e vedere nel dettaglio  tutti i particolari di questo musetto.


Cominciamo con le parole del Generale GIGI rilasciate a Motogp.com.

"Sono abbastanza contento dei risultati ottenuti con la nuova carena.
 Chiaramente qua si trattava solamente di raccogliere i primi dati su quello che effettivamente la carena fa.
 Sono contento perché le simulazioni che abbiamo fatto, rispecchiano abbastanza i primi risultati che abbiamo raccolto.
 Sicuramente bisognerà fare ancora un po di lavoro per analizzare meglio questi dati, e cercare di migliore  gli aspetti positivi ma anche delle cose un po negative sulle quali dobbiamo cercare di lavorare per attenuare in parte queste negatività.
Sotto il punto di vista dell'acellerazione la carena va bene, fa quello che doveva fare.
Per contro, invece, sotto il punto di vista aerodinamico puro, per la velocità pura, e anche qualche problema a centro curva, probabilmente bisogna ancora affinare qualcosina.

Quando tu fai delle modifiche su una moto  ti porti a casa dei vantaggi e degli svantaggi.
Questo è normale e anche le alette fanno questo.
Perciò  quando si porta una modifica bisogna prima di tutto ridurre al minimo questi svantaggi che si hanno.


lunedì 13 marzo 2017

Analisi nuove carene: HRC secondo disegno.





E alla fine le carene nuove si sono viste, escluso Ktm , tutte la case partecipanti al campionato hanno per lo meno presentato dei nuovi disegni per poter sostituire il down force creato dalle oramai pensionate alette viste lo scorso anno.


Bene o male abbiamo visto dei tentativi da parte delle case sin dai test di Sepang dello scorso febbraio.

In articoli precedenti ho cercato di analizzare la nuova carena Yamaha e quella della Suzuki ed Aprilia , cercando di capire il funzionamento principale ed analizzando alcuni particolari che abbiamo potuto vedere.


L'articolo sulla carena Aprilia per chi se lo fosse perso.


Yamaha m1




Nei recenti test del Qatar hanno fatto la loro apparizione i nuovi disegni della HRC  in due tentativi 

e quello della ducati.


Nel caso della Ducati cercherò di approfondire il discorso con una analisi dopo le dichiarazioni del In GEN GIGi Dall'igna.


Ma cominciamo con la carena HRC e con il primo disegno portato in pista.












Mentre questo è un nuovo disegno presentato nel terzo giorno dei test di Losail.

qui sotto ho fatto un confronto diretto con quello che è il disegno originale



foto Twitter



Apparentemente il musetto della Hrc si è allungato cercando una soluziona già adottata nel 2016  con un labbro che fu aggiunto alla bocca d'entrata dell'aria al airbox.






Foto Motogp.com

Un confronto facile facile 

Considerando che  il disco  freno attualmente è di un diametro di 340  320 mm

qui un confronto o grafico con le misure .



Azzarderei a dire che il labbro si è allungato fino a metà del disco e cioè almento 8 cm in più dello standard.

Non ci sono "ali"  come nel primo disegno, ma un deflettore inclinato che invita il flusso dell'aria 


La bocca d'entrata aria è  nel suo  interno divisa in due per portare l'aria all'airbox  passando di lato ai longheroni del telaio.


Oramai è la unica che è rimasta fedele a questo disegno per riempire l'airbox,  anche l'aprila in origine aveva lo stesso sistema, ma ora son passati al passaggio attraverso i lati del cannotto di sterzo.

Questa è una foto  d'esempio essendo di una hrc 213  stradale.





mentre qui sotto come era l'aprilia anni, fa essendo la moto che scese come open  una copia della sbk.

Non esistono aperture nei fianchi della carena perché non viene usato il flusso che entra dalla bocca d'alimentazione aria come nel primo disegno.



e come visto nell'articolo precedente dedicato anche a questa soluzione, la hrc ha scavato parte della carena per agevolare il flusso d'aria e guadagnare cm alla larghezza della aletta in mezzo alla paratia che la contiene.




Un nuovo disegno quello presentato dalla HRC, differente da quelli presentati fin ora con alette inglobate alla doppia carena, o deflettori o "alette" come la aprilia.


Presto una analisi del sistema Ducati.

I test concessi prima della prima gara  sono finiti .

In Qatar tutti dovranno consegnare il primo di due  disegni delle carene che prenderanno parte al campionato.

Si è potuto capire poco della resa effettiva dei vari disegni di carene presentati fin ora.

La Yamaha nel caso di Rossi nei test di Philips Island, furono smontate quasi subito  per via del vento laterale, che non aiutava ad un giudizio sereno sulla resa effettiva.
Il primo disegno provato da Marquez,  a quanto pare, causò una delle 5 cadute sofferte nei 3 giorni di test, in una intervista dichiarava che la moto effettivamente cambiava il bilanciamento della moto, ma che a quanto pare la moto  aveva la tendenza ad inclinare più del necessario.


Nel caso della ducati,  a  detta dell Generale GIGI... il loro nuovo disegno assolve il compito per cui è stata disegnata, agevolare l'accelerazione e tenere bassa la moto,
a  costo pero  di qualche problema a centro curva e una perdita di velocità massima nei confronti dalla carena senza alette.


Cercherò di affrontare il discorso ducati  più avanti.


A Malaga   venticello e temperatura scesa  a 13 gradi.