mercoledì 15 febbraio 2017

Test 2017 Pillips island 2017: cosa si è visto.




Secondi test  del 2017, questa volta in terra d'Australia.

Poche foto in circolazione,
o per lo meno, poche  interessanti per il manz.

Una su tutte l' Aprila di Lowes, caduto ed  ha spogliato la nuova Aprilia.

Un particolare ha attirato l'attenzione del MAnz.

Il braccetto che dal telaio collega il motore nella parte anteriore, ha una "strana" somiglianza al Brevetto Suzuki su quel particolare.
I braccetti sono imbullonati a dei fogli di carbonio.

Nel caso della aprilia la somiglianza è abbastanza sorprendente.




Facciamo un confronto con una foto del telaio aprilia visto nei test del Qatar del 2016 sempre grazie ad una caduta.


                                                                                             GIF


ora un confronto con il particolare Suzuki
Apparentemente Aprilia sta adottando una soluzione simile alla Suzuki, (per quanto riguarda i braccetti che ancorano il motore nella parte anteriore al telaio).
Braccetti che, grazie alla possibilità di essere cambiati, danno la possibilità di poter cambiare la rigidità relativa al sotto cannotto.
Nel caso della Suzuki questi braccetti sono in carbonio, nel caso dell'aprilia sono in alluminio.

Ho parlato di brevetto Suzuki prima, perché grazie ad un mio lettore sono venuto in possesso del brevetto depositato dalla Suzuki proprio per quello che riguarda questo sistema.

L'amico Andrea Ridolfi, che mi ha mandato un pdf  dopo aver letto il mio articolo di approfondimento sul telaio Suzuki.









Il caso  ha voluto che; dopo  tutto il lavoro fatto  con esempi del telaio della Suzuki per il mio articolo, sono venuto a conoscenza che la Suzuki ha permesso di pubblicare delle foto della moto senza carena...
Averle beccate prima mi avrebbe risparmiato ore e ore di simulazioni fatte con il mio programma per elaborare le foto.



QUI L'ARTICOLO IN GIAPPONESE

http://www.mr-bike.jp/?p=123198



Qui il pdf del brevetto  per chi volesse scaricarselo.

https://drive.google.com/file/d/0B6kL4z_A8ctERDhQRnctV0JLTUE/view?usp=sharing



Anche un altro brevetto suzuki per la fasatura variabile delle valvole  che l'amico Andrea Ridolfi mi ha gentilmente passato.




https://drive.google.com/file/d/0B6kL4z_A8ctEYTVnUlRVTWhuQTA/view?usp=sharing



Ringrazio l'amico per la gentilezza .


Passiamo allagp17 vista a Phillips island,

Apparentemente Lorenzo ha provato due versioni del telaio gp17, ed si è vista nuovamente la famosa scatola nera sul posteriore.


Foto Michelin Motosport
Motogp.com

e continuano i test per la ricerca della giusta rigidità del telaio sempre con nuove posizioni degli agganci del semi telaio posteriore al telaio.

Qui sotto alcuni esempi visti durante i test di Sepang e oggi a Phillips island.



Per le foto che son riuscito a vedere  questo è quello che ha attirato la mia attenzione oggi.

Aspettiamo di vedere le carene Aprilia e Suzuki come anticipato da Peter Mclaren di Crashnet.com.


Oggi a Malaga bella giornata con 17 gradi.


Quasi dimenticavo,  per il brevetto del telaio suzuki  devo scrivere scoop? esclusiva? per la prima volta sul web?  per primo?


fa nulla  sarà per un altra volta.


venerdì 10 febbraio 2017

Il "COSO" Remix, Il Generale GIGI feat il Manz







Alla fine ho ritrovato gran parte delle vignette dedicate al "COSO" e ho deciso rifare un remix aggiungendo nuove vignette  e montate su un video con la misica di Presicolinaisciuso  che come saprete non si capisce cosa voglia dire   come il "COSO"

Fatevi un paio di sorrisi  buona visione, aumentate il volume e a tutto schermo  è meglio...

                              OLRAIT







Oggi a Malaga eravamo in vena...  piove.


Ps  il video è bloccato per copyrigth in Svizzera e in Italia  fra poco una versione con la musica differente .

  

giovedì 9 febbraio 2017

Suzuki GsxRR . Messa a nudo dal manz.

foto Crashnet.com


E finalmente anche la Suzuki si è riusciti a vederla senza la carena, e abbiamo potuto capire qualcosa in più di questa moto che resisteva a farsi ammirare senza qualche velo.


Un occasione rara, data direttamente dalla Suzuki Ecstar in occasione della sua presentazione con un video del reparto corse, dove si è potuto vedere qualche particolare che mi ha permesso cercare di capire meglio questa splendida espressione massima della marca giapponese.




Alla fine dell'articolo il video da dove ho estrapolato i frame per poter fare delle elaborazioni grafiche   gif


In particolare questo frame.




Dove ho potuto stabilire l'inclinazione della bancata dei cilindri.

Circa 50 gradi.

Ma non mi sono limitato a questo, ho cercato "Ri ricostruire" parte del motore, aggiungendo ed ipotizzando quello che non era visibile coperto da accessori  della carena.





Ho separato il motore dal telaio ed evidenziato come sia agganciato al telaio nella parte anteriore.
Contrariamente alle altre moto, non ha un braccetto in alluminio che scende dal telaio e va a agganciarsi al motore.

Come quest'esempio della Hrc honda, nella fattispecie della 213 rcv versione stradale.







La Suzuki ha dei fogli di carbonio, di forma quadrilatera, che partono dal corpo del telaio e scendono verso il motore, ed agganciati da un punto.
Come nella ricostruzione del gif che ho creato appositamente per meglio capire come è strutturato il tutto.




Poi una visione più ampia della moto e le sue parti analizzate con questa altra gif con moto completa.









Qui una piccola elaborazione grafica con esempi di inclinazione delle bancate relative alla Yamaha e alla Suzuki.





Quello che appare alla vista è che il motore Suzuki è apparentemente più compatto come ingombri del motore Yamaha, anche se la bancata del m1 è meno inclinata di quella Suzuki appare come la Suzuki abbia tenuto la moto con un passo più corto della m1.

Probabilmente al fatto che hanno tenuto un po più alta la frizione e relativi alberino del cambio.
la Suzuki ha sagomato il telaio attorno al blocco della frizione rastremando al massimo quello che è tutta la parte del telaio che va verso il basso e contiene la posizione del pivot.

La Yamaha appare con un forcellone più lungo anche se i punti cruciali come pignone albero motore sembrerebbero messi nella stessa posizione probabilmente esistono differenze di meno di un cm tra le loro posizioni.

le misurazioni non possono essere precise al millimetro è per rendere l'idea di come sono le rispettive posizioni tra la M1 e la Suzuki.



Questo il video in questione, dove ho potuto estrapolare delle imaggini e poter fare uno spelling...più esaustivo su come fosse fatta la Suzuki .








Altri frame estrapolati dal video che son serviti alle lavorazioni grafiche










Una piccola riflessione su questo particolare




Potrebbe sembrare che vada a sostenere il motore insieme al foglio di carbonio che abbiamo visto ,prima.

E' MIA PERSONALISSIMA OPINIONE CHE :

sia un contenitore per il passaggio di cavi .

La foto dell altro lato  non appare lo stesso oggetto in carbonio, ed oltre tutto, se dovesse sostenere in parte il motore o fosse preposto per altri scopi che non fossero quello di contenitore di cavi,  sarebbe bene ancorato al telaio.

Mentre  il fissaggio al telaio appare come debba solo sostenere il suo peso,  e non credo sia quello che dovrebbe sostenere o ancorare al telaio e sostenere il motore.


  e questa è la vista del lato pignone.



dove si può apprezzare la mancanza dell'oggetto in questione.




Da anni avevo una rara foto della Suzuki senza la carena da un lato.

Foto fatta dall'amico Pepe Sanchis nel circuito di Cheste  durante dei test.

questa.

Dove appare che l'attacco al motore in carbonio apparentemente  si sia staccato con l'impatto?

Già da questa foto si poteva evincere che l'attacco del motore era posteriore alla bancata.


Questa una pesonalissima visione del telaio ricreato nella parti "mancanti" dalla fantasia seguita dalla logica applicata del manz.





Vuole solo essere una visione nella sua completezza del telaio della suzuki.
In tutta l'artiginalità dei mezzi a disposizione del manz.




E anche la Suzuki è passata al vaglio del manz.

Spero che questa piccolo approfondimento possa avere reso interessante lo scoprire nuovi particolari della Suzuki, che mancavano alla vista.


La Suzuki in questi anni èsemprerimasta abbastanza coperta per i miei gusti.

Onore al team che è rimasto "impenetrabile" o quasi, fino a quando lo ha voluto lui.

A Malaga oggi 15 gradi.