venerdì 18 novembre 2016

Nuova Desmosedici 17. con il "COSO" nuovi...




La foto sopra è un omaggio ai ragazzi del borgo.

Era ora. 
Il momento tanto atteso è arrivato.
La nuova  Ducati desmosedici gp17 ha visto il suo debutto ufficiale nelle mani di Dovizioso e della new entry  Giorgio Lorenzo Guerrero.
Piccola curioisità.
Il nome Giorgio è  quello che Lorenzo sin da piccolo ha adottato anche in famiglia.
 Il padre  nelle interviste si rivolge quasi sempre chiamandolo   Giorgio.





Sotto il video con la spiegazione da parte dei genitori sulla scelta del nome.



Ora facciamo un po il punto della situazione ducati nei test di Valencia.

La ducati, dopo molti anni, è riuscita a portare la nuova moto in pista per gli ultimi test della stagione.

Solitamente ,dal debutto di Rossi in ducati,  sempre a Valencia  nel finire del 2010, la ducati  per qualche motivo, ha sempre posticipato il debutto della moto nuova per i primi test della temporada a Sepang, o nel primo o nel secondo test quando di test a Sepang era due.
Lo scorso anno, LA MOTO NUOVA arrivò per il secondo test di Sepang e poi a Phillips Island per questo ulteriore test voluto anche per facilitare alla michelin il lavoro di sviluppo delle gomme per quella pista.


Come abitudine consueta in Ducati, sempre fanno scendere in pista la moto futura, un mix di soluzioni  montate e testate su corpo della precedente,

Un test  per comprovare se tutto si tiene insieme e non si rompa.

Nel caso della gp16 bis... o ibrida... Pirrorider, scese in pista con due moto da provare,  sempre a Valencia, ma un paio di settimane prima del test di fine anno, per collaudare nuovi pezzi, in pista insieme alla Ktm, che nelle stesse date faceva il suo ultimo test  di stagione di sviluppo prima del debutto come wild card.

Questo il 13ottobre.


Foto Romero S

e Pirro con la ibrida con il  COSO (Copiryth manziduca)

Uno dei "il COSO"  già usato nello sviluppo delle moto precedenti, in pratica: tramite delle luci che lo strumento proietta a terra "Il COSO" in questione, misura quanto  si sposta dal centro della moto, ed misura le flessioni del telaio  spiegato molto semplicemente.

Qui un articolo dedicato a QUEL COSO:

http://manziananews.blogspot.com.es/2015/11/ducati-test-valencia-il-coso-2-di.html


Nei test di Valencia sono scese in pista varie versioni delle desmosedici.  
Nelle mani di Giorgio ci sono state una desmosedici gp 16  ed una gp17, anche se son convinto che questa nominata 17 non sarà la versione che scenderà in pista a Sepang test a fine febbraio, come ovvio che sia la moto è suscettibile a correzioni  e cambi in base a i problemi riscontrati nei vari test.


Questa è la gp16  di Lorenzo





La gp16 è riconoscibile dal tipo e disegno delle saldature sul telaio.
Lo stesso tipo di disegno delle saldature del telaio nuovo testato da stoner a Misano.
Questi i disegni degli ultimi telai gp16.







Mentre questo è il disegno della gp17  di Giorgio.


Foto OFFBIKES.com

e Dovizioso.

Foto Gpone.


Ci sono altri particolari che distinguono la gp 17 dalla 16, specialmente nel telaio  lato frizione e la carena.
Questa è la carena lato frizione della gp16


questa la carena della gp17. 



Vediamo  alcuni particolari, che hanno attirato la mia attenzione



La parte della carena che copre la frizione, ora ha una feritoia e una protuberanza più piccola della stessa parte nella gp16.
Hanno stretto la carena in quel punto o hanno allargato il motore ?
 la logica direbbe che hanno ottimizzato i passaggi interni dell'aria.



Da questa foto vediamo che esiste anche una parte dedicata all'uscita dell'aria calda.
Data la mia fervida imaginazione, e vedendo questi particolari, mi è venuta l'idea che nella parte esterna che contiene il pacco dei dischi della frizione, i ragazzi del borgo abbiamo messo  come un sistema  che faccia circolare l'aria in quella zona. 

Avete presente  come veniva raffreddata la vespa?
La mia ipotesi è che abbia delle alette
non cosi come nella foto che serve solo come esempio.

Ma delle piccolissime alette nella parte più vicina alla feritoia, e che dalla feritoia  prelevi l'aria per comprimerla  e raffreddare la frizione?????


si, lo so, la Patti Pravo direbbe PAZZA IDEA...


 e già questo da solo potrebbe catalogarsi come un ILCOSO copirygth  manzducati,  della 17.

Ma passiamo ad altri particolari  prima del ILCOSOcopirygth  manzducati, finale.

 Altro particolare che ha attirato la mia attenzione.



la differenza di volume dei serbatoi sotto sella delle moto nel box di Giorgio.


la foto la ho elaborata per facilitare la visione dei particolari,



In un primo momento ho pensato che fossero  due moto con dei bilanciamenti differenti prima di sapere che la seconda moto era la 17  che Lorenzo ha usato  a fine serata per un solo giro.


Poi leggendo le parole di Dovizioso che parla di una moto dove la 17  ora ha più libertà nelle regolazioni, allora ho cambiato obbiettivo.

http://www.gpone.com/it/2016111637119/motogp/dovizioso-con-la-gp17-e-tutto-piu-facile.html 




I serbatoi di vari dimensioni si erano visti durante la sviluppo delle moto per il 2016, con l'entrata delle Michelin,  si è cercato un nuovo bilanciamento delle moto per adattare al meglio l'uso delle gomme francesi.

Nel caso delle ducati viste nel box di Lorenzo potevano prendere un altro significato che non fosse quello di moto con dei bilanciamenti differenti dovute alle caratteristiche della nuova moto?
In una moto che in quella occasione era li solo perché Giorgio si abituasse o prendesse confidenza, era la cosa più plausibile.
La moto nella foto che Il personaggio Ducati cerca scherzosamente di coprire è la 17.

Un nuovo bilanciamento  apparentemente anche perché anche nella moto di Dovizioso  il serbatoio appare più voluminoso.


Ma vi è anche un altro particolare nel serbatoio che ha suscitato la mia curiosità.

la parte del serbatoio che è "dirimpettaia" all'attacco dell'ammortizzatore , ora nella 17 è più inclinata.

L'ipotesi del MAnz è che abbiano anche spostato l'attacco del ammortizzatore,  per avere delle geometrie  differenti nella risposta del ammo.

L'inclinazione della parte davanti del serbatoio, sembra indicare che abbiano creato più spazio per poter muovere quell attacco che dalla gp 16, non è più attaccato ad un traversino tra i lati del telaio.
Esempio  semplice



La linea rossa indica il traversino superiore dove si collega l'ammortizzatore che poi viene collegato al forcellone.

La Ducati Gp16  questo traversino non lo aveva.
Era diventata a grandi linee come la Yamaha m1
Dove l'attacco dell ammortizzatore era collegato direttamente al motore.





Come in questo caso.

La gp16  invece, l'attacco dell'ammortizzatore è stata prodotta una specie di staffa che era  collegata al telaio, mai son riuscita a vederla.
 Il sospetto mi venne nei test di sepang,  confermati poi da Tardozzi in Qatar.

Questa staffa evidentemente poteva essere adattata alle esigenze delle geometrie per il discorso della resa differente dalla posizione del ammortizzatore .



le linee rosse delineano il contorno della staffa? e i punti il fissaggio al telaio.

Perché questa idea della staffa?

Ricordo una analisi della aprilia sbk, dove vi era un particolare molto interessante.
L'attacco motore posteriore  aveva lo stesso sistema..


Una staffa "modificabile" all'esigenza, per cambiare la posizione del motore senza dover rifare il telaio.
Cosi l'ho interpretata io.
Il fatto che poi venga da aprilia e nel periodo di Dall'ignia, mi ha fatto pensare che forse i ragazzi del borgo ed Il Generale GIGI abbiano in questo caso  adottato questo sistema  in attesa che la Michelin fornisse finalmente gomme standard per tutti  visto come sono andate le cose in questa temporada, gomme differenti e mai qualitativamente accettabili.
Sarà  questa una delle cosa che dovizioso parla quando dice che ora hanno più possibilità di regolazioni?



Passiamo ad un altro particolare.

Vi ricordo sempre che se ho foto bone  posso analizzare, senza foto bone no party.

Cercando foto per  capire se il motore fosse stato spostato, mi sono imbattuto in un paio di foto che  dicono poco ma...
La posizione di ambo le moto nelle foto  non è la stessa, perciò  rimango con il dubbio se effettivamente vi sia stato un cambio di posizione del motore, o sia il telaio e gli attacchi del semitelaio posteriore ad essere cambiati.
 Ho forti dubbi su questa ipotesi, ma giudicate voi l'altezza dell'attacco motore con il puntino blu riferita alla gp16 e la relativa altezza in confronto dell'attacco  del semitelaio.. la 04 è la 17 ed apparentemente l'attacco è piu basso.


Da prendere con le  molle.

Ma passiamo alla moto di Pirrorider.




Una Gp16 come si può vedere dal disegno delle saldature sul telaio.

Unica particolarità che salta agli occhi, il copri airbox  di dimensioni e disegno differente






Segno evidente  di cambiamenti nell'airbox e nella parte alta del serbatoio.
 Il buco dove il copri airbox viene fissato, ha una posizione differente.
La forma stessa del copri airbox è differente, ora invece di chiudere sui lati, prosegue verso la parte alta del serbatoio.
Se prima la parte alta era a sè stante e definita, ora in quella 16 lab Di Pirro sembri che spunti solo la parte alta. 


Test di elettronica disse durante i test Pirro rider.

Ma passiamo al COSO della 17.

Prima di parlare del COSO della 17, bisogna fare una premessa e spiegare un concetto ben specifico per meglio comprendere questa "COSO".


E' oramai tradizione del manz nominare IL COSO qualsiasi aggeggio che aveva sicuramente uno scopo ben preciso ma mai si è riusciti a stabilire il vero funzionamento 


 IL "COSO" originale. 



come IL COSO  che cosa cosando  visto nei test di Barcellona.






http://manziananews.blogspot.com.es/2016/07/desmosedici-gp-2016-il-coso-che-cosa.html








Cominciamo.

I telai come descritto sopra, hanno solitamente la particolarità di avere due traversini che collegano i longheroni del telaio.


Esistono casi dove come abbiamo visto, il traversino superiore manca e si utilizza il traversino inferiore che serve a dare struttura al telaio.


Poi ci sono casi come per esempio la Suter 675 a due tempi, dove a mancare è il traversino inferiore.
La Suter ha il pivot inglobato nel motore, come erano le prime ducati desmodedici di anni fa.

Diciamo che il traversino inferiore viene utilizzato anche per fissare il link dell'ammortizzatore .




Come si puo apprezzare la parte del cerchio rosso, si vede che il telaio finisce dopo il pivot del forcellone.


Solitamente  in tutti i telai moderni, dopo il pivot,  il telaio continuia verso il basso e sul finale del telaio vi è l'attacco basso del motore al telaio. 
E poi  tra i lati  il traversino.
In questo caso, un veccio telaio ducati Gp dove si vede la foto del pivot e sotto il buco dove risiede l'attacco del motore.




Spero di essermi spiegato nel miglior modo possibile.


Ora guardate la parte destra del telaio della nuova gp17.



ora un confronto con la stessa parte ma della 17 affiancata alla 16

Non vi è la possibilità  di vedere dove è finito l'attacco del motore basso.
Apparentemente manca tutta la parte sotto il pivot del telaio.


Ma andiamo a guardare dal altro lato.




Ora capite perche sempre scrivo "IPOTIZZO"???

La prima cosa che  viene da pensare è che abbiano eliminato anche il   traversino inferiore.

La forma del telaio della 17  che finisce a punta indica che poco spazio  esiste per metterci il traversino.

Posso affermare che manca il traversino? no.
  Avete seguito la logica che mi ha portato fino a qui?

Nulla di cosi fantasioso o irreale, ma usando la logica è probabilissimo che...

Sia della ventolina che del traversino fantasma.


Ripetero sempre, ipotesi, valide, ma sempre ipotesi, anche se fino ad ora la maggior parte delle ipotesi si sono concretate in realtà.


Ci son voluti giorni per redattare questo pezzo, spero abbiate capito che ci vuole tempo  trovare le foto, esaminarle , scegliere quelle giuste, costruire un discorso logico da seguire da essere semplice e comprensibili per tutti.

Chiusura.

La cosa piu logica da fare  per la moto di Giorgio  data la sua predilezione per la velocità in curva, sarebbe abbasare il baricentro, ma una moto con gia un suo centraggio e fisionomia costruttiva differente specialmente per la struttura di un motore 4 v  contro un motore 4 in linea, non è di facile attuazione.
La mia domanda in un video che feci sulle differenze tra la M1 e la Desmosedici 16, era indirizzata su come avrebbero cercato di risolvere il problema per dare a Giorgio una moto a lui congeniale.

Il baricentro lo hanno abbassato?
mmmm, i dubbi rimangono.

La soluzione del traversino fantasma sarà basata su questa ricerca?
Le idee al borgo non mancano, ora serve tempo e test per vedere se i ragazzi del  borgo siano riusciti a risolvere anche altri dei problemi che accusavano i piloti del borgo con la gp 16.


Un grazie a chi mi segue  e in special modo a quelli dall'estero che anche se pochi sono per me una gradita sorpresa inaspettata.

Questo un piccolo resoconto di quello che il mio blog pane e salame  riesce a fare  numeri di questa settimana.




c'è chi si sente povero con 10.000 click al giorno
io mi sento ricco con meno di quello che vedete.


              IO NON HO PUBBLICITA'

e poco ci farei con questi numeri.
Grazie di nuovo a chi mi segue e apprezza lo sforzo.




A Malaga oggi 20 gradi.











martedì 15 novembre 2016

Valencia test 2016 fine stagione





E finalmente si è aperta la caccia per il manz.

Oggi è natale e pasqua inseme per il MAnz.
Oggi finalmente  si vedono in pista qualche novità facili preda per uno curioso come il manz.


Ci sarebbe da dire come sempre: se ho foto c'è party,  senza foto no party.


Qualche foto interessante si è vista.

Chi si aspettava  grossi cambi  nelle moto rimarrà deluso.
I cambi ci sono ma ben nascosti.


della ducati si è visto poco  se non altro le moto di Lorenzo  che a mio avviso avevano dei serbatoi differenti  dovuti forse ad un primo approccio  per Giorgio, che, dando per scontato che i litri sono gli stessi, i serbatoi differenti sono per un equilibrio dei pesi differenziati da far scegliere a Giorgio L
.
  Rimaniamo in attesa della 17,  che non mi aspetto troppo differente come design, ma differente nel telaio  ed altri particolari che possano servire : primo eventuali problemi evidenziati nella versione precedente e un cambio di filosofia  nello stile ricercato sulla moto.

Nel senso che: se il generale cerca dare una moto con una percorrenza in curva per lorenzo, sarà costretto a cambiare determinate cose.

Se, dico se,  si cerca una maggior percorrenza, la mossa obbligata sarebbe abbassare il baricentro della moto.
MA, la ducati è nata in un modo, e non si può  dare una impronta m1 yamaha,ad una moto dove le geometrie sono IMPOSTE dal design del motore. 
Nel senso che, la ducati è impostata per determinate caratteristiche   in cerca di un equilibrio tra maneggevolezza e facilità di guida per il pilota.
Il massimo che si è potuto ottenere lo conosciamo.
Certe caratteristiche la ducati non può averle.

Già il fatto che Il Generale  GIGI ha dichiarato che Giorgio  deve scendere ad un compromesso, dice tutto.


LA nuova Yamaha.

da questa foto postata stamattina ho potuto constatare una differenza interessante,  ma rimaniamo sempre nel campo delle ipotesi ovviamente,  se ho foto chiare e con il lato in bella mostra il lavoro mi riesce più facile , ma certe foto mi obbligano come al solito a rimanere nel campo delle ipotesi.




2 particolari evidenziati dai cerchietti.


La mia ipotesi

IL cerchio in basso apparentemente è la pompa dell'acqua, che ha cambiato posizione.


Facciamo un esempio con la foto sotto per spiegare il principio.


Sotto la foto della m1 di pol espargaro con il motore 2016.


i cerchietti bianchi evidenziano la posizione della pompa dell'acqua  e della posizione dell albero motore.

LA linea in mezzo  serve per evidenziare la posizione e la distanza  tra albero e pompa.



questa è  una foto con il confronto con la m1 2017 



apparentemente la pompa dell'acqua è stata spostata  obbligando anche la posizione del albero motore?


Ipotesi del manz, è probabile che abbiano inclinato la bancata dei cilindri, e di conseguenza  il motore ora risulta piu alto,  e di conseguenza il bozzo  sul copri airbox  è stato adeguato alle esigenze.






ovviamente ipotizzo.


Esempio grafico..
la croce evidenzia lo standard come inclinazione della bancata.

esempio con bancata più inclinata.




spero essermi spiegato in un modo abbastanza comprensibile.

Ripeto  ipotizzo  perché dalla foto le posizioni dei vari oggetti possono essere ingannevoli.



Ce da dire che...  tra le differenze che ci sono tra la M1   e la Suzuki, l'inclinazione della bancata  è la principale....



Possiamo dire che ora la pompa acqua della m1 2017,  è molto simile nella posizione della suzuki?


Un motivo ci sarà...


Per oggi è tutto.

A domani  a caccia di altre novità.

A Malaga oggi 19 gradi.



venerdì 28 ottobre 2016

Analisi Approfondita della Ktm RC16 Quinta parte...... scoop?



Photographer:Romero S.
E siamo arrivati all'ultima parte  di questa laboriosa analisi sulla nuova Ktm Rc 16.

Vorrei ricordare che tutte le analisi e le elaborazioni grafiche  che sono servite per spiegare determinati concetti, non vogliono essere la verità assoluta, ma una analisi  obbiettiva  su foto e concetti fatta da dietro un monitor e non sui campi di gara. 

In questo ultimo articolo, vorrei spiegare alcuni particolari  che ho potuto vedere  sempre dalle foto e video ufficiali della Ktm.

2  particolari: gli scarichi della bancata anteriore e il radiatore.


Cominciamo come al solito  usare esempi con foto di altre moto  come in questi casi.

La Honda hrc  


Dalla uscita degli scarichi  dalla bancata anteriore, i tubi affiancano il motore nel lato sinistro per piegare  e passare nello spazio che vi è tra motore e link del ammortizzatore posteriore, per uscire poi dal lato frizione e sfogare  verso l'alto.

vediamo altre moto.




Ducati gp 12, 

mentre la gp7...sotto.

Come potete vedere nella gp7  i tubo finale dello scarico  entra sotto ma dalla parte opposta e fa mezzo giro.

la Ktm ha questa disposizione  ma esce verso l'alto.

Come ?
 lo vedremo da una foto legata al radiatore che verrà a seguito.


Il radiatore  della Ktm aveva già attirato la mia attenzione  vista la singolarità in alcune foto, per il fatto di essere  "apparentemente" unico, ed abbastanza verticale, e con le cannule del passaggio dell'acqua verticali, contrariamente alla maggior parte delle altre motogp.

Che hanno nella loro normalità, due radiatori. 
 Uno dedicato al raffreddamento del motore tramite il passaggio dell'acqua, ed un altro montato sotto il radiatore dell'acqua che provvede a raffreddare l'olio del motore.

Come in questi casi.






Veniamo al sodo.

In un  video,  del 13 agosto del 2016, fatto per la presentazione ufficiale  alla stampa della ktm rc 16.
 ( che posterò alla fine del articolo)


Il pilota collaudatore Alex Hofmann  spiega alcune cose della moto, e tra le varie inquadrature, appare  questa immagine.



Ora, vedete che è un radiatore  unico, e manca il radiatore dell'olio?

 Vedete che gli scarichi  non passano sotto?

E per gli scarichi siamo  apposto...


Come fa la Ktm a raffreddare l'olio?


E molto "probabile" che  usi un scambiatore di calore acqua olio, che io "presumo" sia quello evidenziato nella foto sotto,



Il tubo che va dal radiatore a quella... chiamiamola cassa?,  evidenzia che l'acqua già raffreddata  passa attraverso quel dispositivo, che molto probabilmente è uno scambiatore di calore.

Scoop?
 Probabilmente si,  ma è da vedere se la moto che debutterà  a Valencia come wild card, avrà ancora questa soluzione o passeranno al tradizionale radiatore per l'olio, Fin ora la ktm ha messo in mostra diversi disegni di radiatore, anche in 2 parti.



 Anche se credo che, se si siano sforzati  a progettare un motore  con quel sistema, non sia facile convertirlo alla soluzione differente. 

Questa è l'ultima foto ufficiale della Ktm durante gli ultimi test prima del debutto di Valencia.



Andiamo a vedere la moto?




Vediamo come è l'ultima versione scesa in pista?







Si confermano le modifiche già spiegate negli articoli precedenti.
L'attacco sul telaio sul tubo basso del traliccio  manca.
  Gli attacchi del telaietto in carbonio che fa da reggi sella,  sono ancora dove li avevano cambiati dal passaggio del primo telaio, e manca lo sportellino del rabbocco radiatore.

Il codino ha una nuova forma 




Photographer:Romero S.
 da quella presentata ufficialmente, e voglio ricordare a chi mi segue,  sia la prima versione scesa in pista, non quelle evolute  per lo meno alla vista.


Prima versione .









ultima versione




notate come la carena fronte ruota sia ora retta?

feritoie uscita aria, sportellino, attacchi reggi sella,     codino, telaio, attacco motore, radiatori vari,
e queste evoluzioni sono solo quelle che io ho potuto vedere  ed analizzare, sicuramente sotto quella carena ci sono ore e ore di lavoro da parte di tutta la ktm.

Oltre a tutta una serie di sensori per analisi in pista.

In questo caso un sensore direttamente sull'asse della ruota anteriore.



Bene, ho finito  con questa analisi  della ktm rc 16.
Ora manca solo l'intervento grafico del amico Moroni .


Per chi mi segue da molto, spero abbiano avuto degli articoli interessanti per meglio conoscere questa splendida moto della Ktm.

Per chi non mi conosce  sappia che non sono un esperto, ne ing, ne giornalista, ma un appassionato con molta passione e tempo libero... purtroppo...
 e non pretendo avere la verità assoluta.

Penso che ci sia abbastanza materiale in questi articoli che possano riempire la curiosità degli appassionati di tecnica della motogp.

Io apprendo qualcosa tutti i giorni, cerco di trasferirla nel modo più umile che possa, spero abbia fatto cosa gradita  a chi mi segue e chi non mi conosce.


Qui sotto il video.







A Malaga  continua il bel tempo . Anche oggi 26 gradi non ce li toglie nessuno.